Le linee di politica ambientale su rifiuti e discariche sono state approvate a larga maggioranza, dopo un articolato dibattito che ha comunque messo in luce posizioni non sempre convergenti.Il Gruppo Consiliare del PD, pur rappresentando i necessari “distinguo”, ha inteso approvare il documento illustrato dall’Assessore all’Ambiente ove sono stati affrontati numerosi punti già discussi ed unanimemente approvati in occasione del Consiglio Comunale del 27 dicembre 2010 su tutela dei calanchi e gestione dei rifiuti.
L’occasione è stata semmai opportuna per chiedere chiarimenti sulla discutibile astensione del Comune di Orvieto, rappresentato proprio dallo stesso assessore all’ambiente, nell’Assemblea dell’ATI 4 dello scorso mese di aprile, allorché è stata approvato un documento di indirizzo che prevede la prosecuzione dell’iter procedurale dell’intero progetto SAO, comprensivo dell’utilizzo del 3° calanco.
Abbiamo giudicato negativamente tale posizione “pilatesca”, quando invece la delicatezza e rilevanza della “materia rifiuti” avrebbe richiesto maggiore chiarezza e lucidità.
Presupposti che, a ben guardare, sono mancati già dalla fase di avvio della VAS decisa all’unanimità dall’ATI 4 ad aprile 2010, in cui fu approvato anche il progetto preliminare SAO comprensivo del 3° calanco, anche in questo caso alla presenza del rappresentante del Comune di Orvieto.
Chiarezza e lucidità sono di nuovo mancate alla maggioranza quando poi ha deciso di respingere la risoluzione presentata dalla Consigliera Stopponi che, “scavalcando” il “documento Margottini”, ha proposto un NO deciso al 3° calanco, proprio per evitare ambiguità o fraintesi.Tale documento, a parere del Gruppo PD, contiene numerose informazioni tecniche, normative e bibliografiche, che abbiamo largamente apprezzato, anche se avremmo desiderato che avesse affrontato anche altri argomenti di sicuro rilievo ed attualità.
Per questo abbiamo presentato una serie di risoluzioni, con il fine di stimolare ed arricchire il dibattito, criticando in parte l’iniziativa della Soprintendenza per l’apposizione del vincolo in atto sul 2° calanco, manifestando preoccupazione per le iniziative concorrenziali al progetto SAO in avanzata fase di approvazione (vedi biodigestore di GREEN-ASM a Narni) e fornendo indicazioni sulla necessità di riduzione dello smaltimento dei rifiuti speciali per salvaguardare la durata della discarica e le sue priorità per lo smaltimento dei rifiuti urbani.
Le nostre proposte, sebbene abbiano riscontrato l’apprezzamento, in sede di replica, dello stesso Assessore all’Ambiente, non sono state condivise dalla maggioranza consiliare, al cui interno non sono comunque mancati interventi critici sul documento in approvazione.
Il Gruppo del PD ritiene di aver dimostrato massimo senso di responsabilità, alla pari delle altre forze del centrosinistra, così come è avvenuto in occasione della delibera sopra citata dello scorso mese di dicembre, al fine di ricercare la massima convergenza su progetti importanti per il territorio orvietano, aldilà di sterili contrapposizioni che invece hanno animato la maggioranza consiliare.
Non vorremmo che i recenti fatti politici di Milano abbiano innervosito oltremodo il centro-destra locale.
Pubblicato da: gruppopdorvieto | 19 maggio 2011
Comunicato Stampa
Pubblicato in Consiglio Comunale, Gruppo Consiliare

