Pubblicato da: gruppopdorvieto | 30 aprile 2011

Sintesi del dibattito del Consiglio Comunale sul Consuntivo 2010 – Orvieto 29.04.2011- Intervento del Consigliere Comunale Moscetti

 Marco Moscetti (PD): “il consuntivo è la fotografia della politica amministrativa di un Ente. Avendo sforato il patto di stabilità 2009 ed i vincoli conseguenti come quello di non superare il tetto di spesa dei 23,5 milioni di euro, dai numeri appare che il vincolo del patto di stabilità 2010 sia stato rispettato. La curiosità sta nei tempi: giugno 2010 approvazione del bilancio con una spesa corrente di circa 23,4 milioni, nelle successive scadenze contabili la spesa corrente lievita a circa 24,5 milioni. A novembre in fase di assestamento un altro aumento di circa 50 mila euro. Il 27 dicembre la nuova maggioranza consiliare approva la ridefinizione dei contratti swap spostando la rata di 500 mila euro di dicembre al 2011. a dicembre la Giunta adotta due delibere in cui vengono effettuate le variazioni di bilancio con prelevamento dal fondo di riserva, e la spesa corrente rimane stabili sui 24 milioni.

Per rispettare le sanzioni dello sforamento del patto di stabilità 2009 e riportare la spesa corrente entro il limite imposto si sono tagliati alcuni impegni. Fra cui, all’ultimo minuto, anche quello relativo alla quota annuale Centro Studi che scende da 50 mila euro e 10 mila euro. Ci attendevamo un dettaglio dei vari tagli. Il disavanzo 2010 sommato a quello del 2009 sfiora i 10 milioni di euro. Ciò va ricercato nella mancata realizzazione della concessione di 310 posti auto e dei parcheggi. Come verrà equilibrato il disavanzo 2010? Che sappiamo si è formato per via del mancata concessione del 310 posti auto, dell’esito negativo dei bandi per la gestione dei parcheggi con i famosi 2,8 milioni e dalla mancata vendita di immobili. I Revisori dei Conti danno un parere favorevole ma con delle precise osservazioni che sono: i maggiori controlli interni e la tempestività dei pagamenti. Il nostro controllo di gestione non è regolamentato adeguatamente e si registra una individuazione tardiva degli obiettivi. Credo sia necessario, visto anche l’incombere del Federalismo municipale non privo di incognite, di rivisitare il Regolamento di contabilità in particolar modo il sul controllo digestione e al riguardo presenteremo presto una specifica. Sul pagamento dei creditori a dicembre chiesi di adottare il protocollo d’intesa tra Regione, Abi Umbria, Anci Umbria, Upi e Gepafin che avrebbe permesso di dare respiro alle ditte fornitrici del Comune ma anche di rispettare l’articolo 9 della legge 102/2009 come osservato dai Revisori”. Pier Luigi Leoni (PdL): “c’è un aspetto ufficioso della contabilità comunale che Romiti non può mettere in evidenza. Né Romiti, né i Revisori, né la sinistra, né io che non ho responsabilità della precedente amministrazione. E’ quella materia sommersa che sappiamo esiste ma non rilevabile dalla documentazione. Si tratta di tutte quelle spese effettuate ma rinviate di anno in anno, non fatturate, o fatturate successivamente, che non davano una situazione reale del bilancio comunale. Cifre per milioni di euro. Spese che vengono da follie delle amministrazioni precedenti e ciò spiega le stranezze del bilancio e di quello del 2009, esaurito, per la verità a giugno 2009, perché era stato fatto semestrale. La storia del 2010 e del 2011 è noto: siamo nella situazione di un Comune che deve essere risanato. Come? Funzionando meglio e facendo entrare entrate attraverso la giustizia fiscale. E poi con l’efficienza nell’acquisizione delle entrate e nell’effettuazione delle spese. Non siamo però un comune in fallimento perché abbiamo un enorme patrimonio disponibile e sufficiente a risanare il bilancio comunale. Per alienare un grosso patrimonio c’è bisogno di tempo. Non basta un anno, né due. Secondo l’esperienza della dottrina, il tempo è il medio termine di 3-5 anni. Non vogliamo andare al dissesto da il tempo, quindi l’alternativa sono le trattative con i creditori. Questo è il punto. Siamo tutti nella stessa barca al di là delle ideologie politiche mi aspetto che la prossima mossa dell’Amministrazione Comunale sia un discorso sui sistemi di dismissione del patrimonio e i sistemi di risanamento”. Carlo Sborra (PdL): “incassi per 22,700 mila euro, debiti per 57 milioni di euro, interessi per 4,5 milioni di euro. Una situazione non da addebitare all’attuale amministrazione ma a quelle precedenti che hanno vissuto al di sopra delle proprie disponibilità. Ribadisco che bisogna vivere e spendere come un buon padre di famiglia. Abbiamo contratti/convenzioni con delle cooperative che vanno rivisti anche a fronte di altri oneri che il comune sostiene avendo concesso alle stesse alcuni spazi. Occorre fare un esame di coscienza”.


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Modifica )

Foto Twitter

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Modifica )

Foto di Facebook

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Modifica )

Connecting to %s

Categorie

Follow

Get every new post delivered to your Inbox.